Gli 8 punti della struttura di un post efficace su Google Plus

La volta scorsa ti ho dato ben 16 motivi per usare google plus. Approfondiamo l’argomento trattando un aspetto molto importante: la struttura tipo di un post.

Sappi che scrivere un post su g+ è come scrivere il classico articolo su wordpress. A differenza degli altri social potrai utilizzare il grassetto (*testo*) e il corsivo (_testo_) per migliorare l’aspetto visivo del tuo post.

In rete ho trovato un modello già pronto ma io ho voluto aggiungere qualche accorgimento:

anatomia di un post perfetto di google plus

1) Titolo in grassetto da inserire tra i due asterischi. Es: *Come fare per..* Ti segnalo l’articolo “Come scrivere un titolo efficace: regole e tipologie

2) Riassunto del post: io adotto due metodi.
A) se l’articolo è a lista (es: “5 modi per..”) inserisco un piccolo riassunto più i titoli dei 5 punti, senza descrizione per invogliare a leggere l’articolo sul blog.
B) semplice riassunto.

Sono scelte. Il post g+ con maggiore testo probabilmente viene indicizzato meglio. Sfrutta il grassetto e il corsivo per dare forma al tuo contenuto. Per renderlo più chiaro.

3) Link: short url o link intero. A te la scelta. Io personalmente preferisco aggiungere una call to action evidenziandolo con i tre > in grassetto. Per l’infografica “caratteristiche di un community manager” ho chiesto al lettore di usare il “Pin It” di pinterest per aggiungerla nella sua bacheca.

4) Parere personale. Se stai condividendo un articolo interessante, aggiungi anche un tuo parere. Offri ulteriore valore, dimostra le tue competenze.

5) Invito a commentare. Una call to action per invitare al commento, per creare una conversazione.

6) Link ai tuoi canali social. Io personalmente ho voluto aggiungere anche i link ai miei canali social, se magari qualche lettore desidera seguirmi anche altrove.

7) Hashtag. Oltre a quelli inerenti all’articolo (non più di 4) aggiungo anche quello di #fusionlab09.

8) Immagine. Immagine statica personalizzata (di qualità, emozionante, con tanto di logo-url sito, titolo articolo e l’avatar tuo) come la seguente oppure una gif animata.

i 16 errori del community manager e come dovrebbe essere

Procedimento. Crea il contenuto del tuo post google+. Inserisci il link e in automatico viene prelevata l’immagine del tuo articolo sul blog. Carica la tua immagine personalizzata. Vantaggi? Puoi sapere anche quante volte è stato visualizzato il post dato che esiste un contatore visite per le foto! 😉

Il mio consiglio è di creare un album di foto come contenitore per catalogare i tuoi articoli personali.

Promuovere un post su g+ è impegnativo ma i risultati arriveranno! Contenuti e immagini di qualità sono fondamentali.. come sempre!

Tu saresti disposto a investire ulteriore tempo per promuovere come si deve un post su google plus?

Michelangelo Giannino
Follow me

Michelangelo Giannino

Founder di Fusion Lab09
Social Media Manager/Strategist - Community Manager - Digital Strategist at Genesis Mobile Italia (progettiamo le migliori soluzioni Digital & Mobile Marketing). Amo aiutare le aziende e professionisti a distinguersi dalla concorrenza, rafforzare (o creare) la propria presenza on/offline, aumentare le vendite, farsi amare dai propri clienti e trovarne di nuovi.
Michelangelo Giannino
Follow me
Michelangelo Giannino
Michelangelo Giannino
Social Media Manager/Strategist - Community Manager - Digital Strategist at Genesis Mobile Italia (progettiamo le migliori soluzioni Digital & Mobile Marketing). Amo aiutare le aziende e professionisti a distinguersi dalla concorrenza, rafforzare (o creare) la propria presenza on/offline, aumentare le vendite, farsi amare dai propri clienti e trovarne di nuovi.


L'utilizzo del contenuto di questo articolo e' soggetto alle condizioni della Licenza Creative Commons. E' consentita la distribuzione, la riproduzione e la realizzazione di opere derivate per fini non commerciali a patto che venga citata la fonte. E' vietata la riproduzione delle immagini anche solo in parte

Share
Selezionato come uno dei Top 10 Linkedin Most Engaged Marketers in Italia del 2015Leggi