Klout: che cos’è, come aumentare lo score e perchè forse è inaffidabile

Qualche giorno fa ho ricevuto una richiesta di consulenza. Come al solito chiedo al potenziale cliente perchè ha contattato proprio me e come mi ha trovato. Tra le varie motivazioni date ecco quella che più mi ha colpito: “Lo score del tuo klout è molto alto.. 69“.

Non sai di cosa si tratta? Te lo spiego subito. Partiamo dall’inizio.

 

Che cos’è Klout?

Klout è una piattaforma gratuita che misura e valuta la tua reputazione e influenza online. In altre parole misura e valuta la capacità di un utente di creare contenuti e coinvolgere la sua rete di contatti sui social network.

Influenza e reputazione sono i due elementi chiave di Klout che afferma: “L’influenza è la capacità di stimolare le persone a compiere delle azioni, come condividere, cliccare sui MI PIACE o commentare un’immagine che hai pubblicato. Le azioni social sono il segnale che i tuoi amici e i contatti sui social network sono stati influenzati dai tuoi contenuti. Maggiore è la tua influenza, più è alto è il tuo Klout score“.

A ogni utente viene attribuito un valore che varia da 1 a 100 (attualmente il mio score è 69).

Più il punteggio è alto, più diventa difficile raggiungere un punteggio superiore.

Le aziende ormai per andare sul sicuro (o quasi), per vendere o pubblicizzare i propri prodotti/servizi, vanno in cerca di influencers (in determinati settori) basandosi proprio sul punteggio klout. Scovati gli utenti con un alto score, vengono proposti loro i Perks, vantaggi come sconti e promozioni da diffondere nella propria rete. Personalmente ho ricevuto 2 perks ma mai usati.

Il Klout Score prende in considerazione più di 400 input/variabili provenienti da 13 social differenti collegati alla piattaforma. Il sistema analizza i tuoi movimenti giornalmente!

I 12 social in questione sono: Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Foursquare, Google+, Linkedin, Tumblr, Blogger, WordPress.com, Last.fm. Flickr e Yammer.

L’algoritmo prende in considerazione:
– Facebook: mi piace, condivisioni, commenti, citazioni.
– Twitter (ha maggiore peso rispetto agli altri canali): retweet (% di retweet rispetto al numero dei tweets), menzioni, liste (essere aggiunti a liste pubbliche).
– Google Plus: +1, commenti, condivisioni.
– Youtube: like, commenti, views.
– Instagram: like, commenti.
– LinkedIn: connessioni, raccomandazioni, conferma di competenze, like, condivisioni.

Più gli altri utenti interagiscono con te e ricondividono i tuoi contenuti e più sei influente, secondo Klout.

Il punteggio viene assegnato in base a 3 misure:
1) Network Influence: la capacità di un utente di influenzare la propria rete.
2) True Reach: equivale al numero di persone reali che seguono ogni giorno i tuoi aggiornamenti.
3) Amplification Probability: calcola quante volte i tuoi contenuti vengono condivisi da parte degli utenti della tua rete (retweet/share).

Il pannello di controllo è molto povero e tra le varie funzione ne ho trovata una in particolare: è possibile analizzare le performance di un singolo contenuto pubblicato su un determinato canale (conoscere quale contenuto ha aumentato il proprio klout score). Il punteggio va da 1 a 5 pallini.

 

Come aumentare lo score di Klout?

Prima di tutto devi registrarti al servizio gratuito con il tuo account facebook o twitter.

Una volta registrato non ti resta che collegare gli altri account social (ovviamente via API) per essere analizzati e ricevere già il punteggio del momento.

Come aumentare lo score?
1) Creare/avere una rete di qualità.
2) Condividere contenuti di qualità sia propri che di altri blogger.
3) Creare e partecipare alle conversazioni (coinvolgere soprattutto con gli influencers).

aumentare score klout

 

Perchè Klout forse è inaffidabile/inattendibile?

Il sistema assegna un punteggio in base alla quantità e non alla qualità delle interazioni/contenuti. L’algoritmo analizza solamente un singolo contenuto senza rendersi conto se il sentiment è positivo o negativo.

Ti faccio l’esempio del fail di Groupalia su twitter. Lo rammenti? Ecco il tweet:

fail groupalia tweet

Il brand ha ovviamente ricevuto una pioggia di critiche NEGATIVE su ogni canale. Il klout score è ovviamente salito di molti punti in poco tempo data l’enorme QUANTITA’ di interazioni (NEGATIVE) generate dal tweet. Insomma, si può essere popolari, anche parlando male di un determinato argomento.

Avanzo un’ipotesi. Non è possibile (credo) acquistare i +k ma si possono pagare le persone per interagire costantemente con un determinato utente per aumentare lo score dello stesso.

 

In conclusione.

In America considerano molto seriamente il valore dello score di Klout, addirittura per offrire vantaggi/esclusività ai consumatori o meglio per valutare le qualità di un candidato per assegnare un posto di lavoro.

L’anno scorso girando sui vari siti di web agency italiane, visitando precisamente la pagina LAVORA CON NOI, ho notato che nel form per inviare la propria candidatura c’era anche un campo obbligatorio da completare dedicato a klout.

Inoltre: se oggi sei influente e per diversi giorni sei assente, la tua reputazione perde valore, semplicemente perchè non hai generato conversazioni.

Ti sembra giusto? Non sarebbe una soluzione congelare il punteggio dopo un tot di periodo di inattività invece di abbassarlo?

Diciamoci la verità. Un algoritmo difficilmente, per ora, potrà sostituire il giudizio di un essere umano. Ma l’algoritmo però dovrebbe aiutarci dove noi umani non riusciamo ad arrivare.

Cosa ne pensi? Dai peso al klout Score?

Fammi sapere il tuo parere con un commento qui sotto e registrati alla newsletter per ricevere i miei articoli direttamente sulla tua casella di posta.

A presto.. M.

Michelangelo Giannino
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Michelangelo Giannino

Founder di Fusion Lab09
Social Media Manager/Strategist - Community Manager - Digital Strategist at Genesis Mobile Italia (progettiamo le migliori soluzioni Digital & Mobile Marketing). Amo aiutare le aziende e professionisti a distinguersi dalla concorrenza, rafforzare (o creare) la propria presenza on/offline, aumentare le vendite, farsi amare dai propri clienti e trovarne di nuovi.
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