Fusion Lab09 supera le 10.000 sessioni in meno di 3 mesi

Fusion Lab09 supera le 10.000 sessioni in meno di 3 mesi

Il 6 maggio 2014 è stato un giorno molto importante per me: Fusion Lab09 va online!

Un’emozione unica! Dopo il primo mese già qualche piccola soddisfazione.

Oggi voglio invece renderti partecipe di un altro traguardo: Fusion Lab09 raggiunge 10.000 sessioni in meno di 3 mesi. Grazie, grazie infinite a tutti! ^_^

Le 10mila sessioni sono sia uniche che di ritorno. Totali insomma.

Dati dal 6 maggio 2014 al 31 luglio 2014.

 

Analytics:

1) 10.348 sessioni (9.799 sono ITA)
2) 6.422 visitatori
3) 3.926 di ritorno
4) 16.115 pagine viste
5) 62% nuove sessioni
6) bounce rate del 68%
7) durata media: 2 min e 4sec.
8) fonte di traffico (in ordine): (direct) / (none), facebook, twitter, linkedin, g+ e scendendo al settimo posto google.it
9) l’articolo più visto è: i 63 blog che ogni marketer dovrebbe seguire (2.476 sessioni)
10) Chrome domina con il 58%, windows 52%, iphone ios 50%

 

Condivisioni social:

- totali: 4.246
- facebook: 1.018
- twitter:1.279
- pinterest: 69
- linkedin: 1.310
- google+: 570
- l’articolo più condiviso è: i 63 blog che ogni marketer dovrebbe seguire (2.476 sessioni) con 610 condivisioni totali.

 

Altri dati:

1) 58 articoli
2) 24 pagine
3) 3 sezioni esterne
4) 59 commenti (quelli del form g+ dovrei contarli manualmente)
5) 164 immagini caricate.

 

Da queste statistiche risalta un dato particolare: linkedin e twitter (i social insomma) indirizzano sul blog una grossa quantità di traffico rispetto a Google.it che si piazza praticamente al settimo posto.

I social veicolano i lettori verso il blog in modo molto immediato. Inoltre le condivisioni dei post continuano nel tempo, sia da parte degli utenti che per mano mia soprattutto su twitter.

Cerco sempre di creare un articolo utile e ottimizzato per l’utente più che lato SEO. Il 95% degli articoli però sono “certificati” con il pallino verde di SEO Yoast.

Grazie a tutti per questo nuovo traguardo! Grazie mille di cuore ^_^

PS: la foto di questo articolo è stata scattata in Calabria, al mare, spero ti piaccia!

il 95 per cento degli utenti non sa usare gli eventi facebook

Il 95% degli utenti non sa usare gli eventi facebook

Il 95% degli utenti non sa usare gli eventi facebook. Titolo esagerato? Può darsi o forse ho voluto semplicemente attirare la tua attenzione.

Le cose che odio di più come utente facebook sono:
1) numerosi inviti dalla stessa persona a diventare fan della stessa pagina (e altre, sia personali che dei suoi clienti).
2) inviti ai giochi.
3) inviti a eventi.

Punto 1: vengo aggiunto come amico. Ringrazio via mp per la richiesta di amicizia così da creare una prima conversazione e invece di ricevere una risposta, pochi istanti dopo il +1 della notifica si accende, il panico mi assale e “Utente Y (appena accettato come amico) ti invita a diventare fan Fan della Pagina X.” Conseguenza? Voilà, via dalla mio network! Si, mi succede ogni tanto!

Punto 2: il 10% dei miei contatti FB sono amici e parenti, il restante, colleghi che fortunatamente non mi inviano richieste di giochi. Ricevevo tanti inviti ma ho risolto semplicemente bloccando le richieste per ogni singolo utente.

Punto 3: eventi. Grazie per la considerazione ma perchè mi inviti a un evento che si terrà al nord italia fra 48 ore e per di più dedicato alle donne e mamme? Sono di Caserta, maschio di 31 anni quasi e manco padre.

 

Concentriamoci su questo terzo punto. Gli eventi non vengono sfruttati pienamente:
1) banner inesistente
2) descrizione scarsa
3) indicazioni stradali poco chiare
4) frequenti cambi di informazioni (evento organizzato male a priori!)
5) creazione evento per invitare gli amici a votare la foto per un contest
6) tempi brevi (senza dare il tempo di organizzarsi)

 

Perchè la gente abusa della funzione “invita”?

1) Per avere più possibilità di partecipanti?
2) Chi non è interessato magari cambierà idea fra qualche giorno?
3) Non c’è tempo per ricordarsi chi può essere realmente interessato a partecipare?

 

Quindi suppongo che il procedimento sarà semplicemente cliccare su tutti i pulsanti INVITA accanto a ogni avatar o magari si usa il codice javascript per invitare tutti gli amici con un click (sempre che funziona ancora) oppure plugin per il browser o altri trucchi.

Il consiglio che voglio dare è:

Non è bello vedere il contatore a 4202 inviti, 1502 non parteciperanno e 23 parteciperanno e poi alla fine si presenteranno solo 3 persone.

Magari l’amico cliccherà sul “parteciperò” ma solo per non rientrare nella categoria dei “non voglio venire”.

Un evento facebook realizzato come si deve potrebbe spingere, invogliare l’utente a invitare i propri amici.

Carica un banner accattivante ed emozionante, una descrizione persuasiva con dati chiari e possibilmente evita di apportare continui cambiamenti (le ripetute notifiche di aggiornamento sono decisamente irritanti).

 

Come bloccare gli inviti provenienti da un amico?

Impostazioni-> Blocco (nella colonna sinistra).
Nella sezione Blocco di inviti agli eventi, inserisci i nomi degli amici da cui non desideri ricevere inviti agli eventi.

L’evento facebook è molto comodo e potente. Risparmi tempo, denaro, maggiore coinvolgimento, conosci più o meno il numero dei partecipanti, li tieni aggiornati, feedback ecc.

Ecco il link ufficiale facebook per creare, modificare e gestire gli eventi, oppure leggi l’articolo di webchecomunica.

Concludo con il dire: profilazione.

E tu, inviti chi capita o chi può essere realmente interessato? Fammelo sapere con un commento o sui miei canali social.

freelance  -vacanze come organizzarsi checklist

Freelance e vacanze: come organizzarsi. Checklist

Agosto è alle porte. Quello che ti preme di più prima di partire è chiudere ogni singolo lavoro. Il freelance però non si ferma mai. Non tutti i brand vanno in ferie, anzi, alcuni sono molto più produttivi proprio il mese di agosto. Sono brand stagionali, tipo un parco acquatico.

Una cosa è certa: hai bisogno di relax, di ricaricare le batterie. Anche il freelance è umano.

Organizzarsi non è facile. Un device comodo da portare e una connessione a internet sono fondamentali da avere sempre a portata di mano, per gestire eventuali disagi programmati, semplice monitoraggio o modifiche improvvise.

Cerca di pianificare ogni minimo dettaglio prima di andare in ferie. Impegnati il doppio e fai qualche sforzo in più. Probabilmente riceverai qualche telefonata o email in meno dai tuoi clienti.

Ci siamo. Hai chiuso freneticamente con l’ultimo cliente, la valigia è ormai pronta e mancano poche ore alla partenza. Tiri un sospiro di sollievo ma improvvisamente cominci ad avere qualche dubbio.

Ho fatto tutto? Non dimentico niente? Vacanza prenotata, crema solare in borsa, camicia hawaiana stirata, occhiali da sole pronti per essere indossati. Manca solo un selfie davanti allo specchio ma temo di aver dimenticato qualcosa!

 

I miei consigli prima di andare in vacanza e come gestire le giornate:

1) backup generale: copia del sito/blog, lavori, documenti. Di solito dovresti farlo periodicamente ma controlla che sia tutto aggiornato sul tuo hd esterno.

2) autorisponditore: una email di risposta automatica per ricordare ai tuoi clienti (o a chi ti scrive) che sei in vacanza e poi valuti se e quando rispondere (magari dopo qualche ora). Specifica una fascia oraria in cui sei attivo.

3) email a portata di mano su cell/tablet: fondamentale per non isolarti totalmente dal mondo. Quando scegli il luogo della vacanza assicurati che forniscano wi-fi o connessione 3G raggiungibile dal tuo operatore telefonico.

4) chiudere gli ultimi lavori: hai programmato tutto? valuta se delegare il cliente stesso a compiere qualche semplice operazione che non si può programmare. Se possibile anticipati qualcosa così al ritorno non avrai già miliardi di cose da fare.

5) programmare articoli + condivisione sui social: il blog è accessibile senza limiti di tempo e posizione geografica senza contare che il mobile si è sviluppato tantissimo negli ultimi 2 anni. Programma un post con relativa condivisione sui social. Sfrutta la potenza di Hootsuite, buffer e altri. Controlla che l’automazione funzioni al meglio.

6) bloc notes sempre a portata di mano: google keep è il mio compagno di appunti. Quando la mente è più rilassata potresti avere improvvise idee o spunti per i prossimi articoli. Cogli al volo le occasioni e prendi appunti.

7) programma le prime cosa da fare al ritorno: per non tornare spaesato, prepara un programma sulle prime cose da fare. Aggiorna la lista durante le vacanze. Tanto lo so che qualcosa ti verrà sempre in mente.

8) armati di fotocamera, memoria e batterie. Si per qualche foto ricordo ma durante le vacanze potresti creare materiale per il tuo blog o spunti per idee come ho fatto io:

 

FL09 in vacanza – luglio 2014 Calabria

 

9) organizza la vacanza.Organizza passeggiate, escursioni o pratica altri sport. Fai attività fisica per “sgranchirti” un pò e scaricare stress.

10) leggi ebook e libri arretrati. Tenersi aggiornati è importante. Rilassati sdraiato al sole leggendo qualche libro acquistato secoli fa e che non hai mai avuto il tempo neanche di sfogliarlo.

11) alerts. Programma gli alerts di google analytics per monitorare l’andamento del sito, il “site verification tools” componente del famoso jetpack per essere avvisato se il tuo blog WP va offline e imposta le notifiche email del plugin ithemes security per sapere se qualche malintenzionato sta cercando di forzare il login del blog (accertati anche di configurarlo al meglio!).

Usa il tempo libero per divertirti su qualche progetto che hai lasciato in sospeso tempo fa. Ogni tanto sbircia i tuoi canali social. Facebook e company non vanno mai in vacanza. Sfornano novità in qualsiasi giorno dell’anno. Bhè, sono anche tanti però!

Divertiti, rilassati, dormi e cerca di allontanarti un pò dal lavoro. Dedicati alla tua famiglia o amici. Visita posti nuovi per ampliare le tue vedute e osserva come si muovono nel tuo campo.

Riposarti significa anche ricominciare la stagione ad alti livelli.

E tu, come organizzi e gestisci le tue vacanze?

Ah, ti piacciono le mie foto? ^_^

A presto. M.

plugin wordpress per trasformare il tuo blog in un guerriero perfetto

Plugin wordpress per trasformare il tuo blog in un soldato perfetto

Un soldato non può andare in guerra solo con tunica, calzari e combattere a mani nude. Ha bisogno di accessori per proteggersi, essere più forte e sfruttare le proprie capacità. Insomma: elmo, corazza, cinturone, scudo, spada, lancia, pugnale rendono un uomo equipaggiato per affrontare una guerra.

Come per il soldato, anche WordPress ha bisogno di plugin di terze parti per esprimere il suo potenziale.

Ti elencherò plugin fondamentali per il tuo blog (o progetti fatti in WP), dove acquistare template e qualche consiglio utile.

Detto questo, ti segnalo i plugin che possono rendere il tuo blog in wordpress un soldato perfetto.

 

Sicurezza:

- iThemes Security: fornisce decine di funzioni utili per migliorare la sicurezza del nostro amato wp. E’ complesso da configurare e ti consiglio di fare molta attenzione! Il migliore!
- Wp, tema e plugin (affidabili) sempre aggiornati, login e pass complessi.

 

Social:

- Button social share. Flare: possibilità di condividere l’articolo sui social più conosciuti e in più inviare l’articolo ad un amico via email.
- Click to tweet: per condividere le tue citazioni su twitter aumentando la visibilità dei tuoi articoli.
- Facebook like popup: al caricamento della pagina inviti il lettore a diventare fan della tua pagina.

 

Commenti:

- Google+: form commenti di g+, utile anche per monitorare chi condivide i tuoi articoli e scoprire eventuali pareri.
- Social: Disqus permette ai tuoi utenti di commentare con i vari account social, far parte di una community, un related post per aumentare la permanenza sul sito. Molto potente! Occorre la registrazione sul sito.
- Form standard del tuo wp: Akismet blocca lo spam e va integrato con il REcaptcha.

 

Manutenzione:

- Ottimizzare il database: Wp Optimize è il ccleaner dei database. Cancella ping, commenti spam, revisioni inutili e altre tabelle spazzattura (oltre a ottimizzarle) in un solo click!
- Sito in manutenzione: Wp Maintenance Mode attiva una pagina in home (molto flessibile nella personalizzazione) quando desideri impostare WP in modalità offline per apportare modifiche al sito.
- Cache: WP Super Cache migliora il caricamento del tuo blog. Un sito lento comporta un alto bounce rate!

 

Blogging:

- Starbox: è un author box posizionato alla fine di ogni articolo. Permette di aggiungere un’avatar, bio, link ai canali social (icone cliccabili) e tab “ultimi articoli”.
- Related post: articoli correlati per aumentare la permanenza dell’utente sul sito.
- Sistema di votazione: GD Star Rating è un plugin molto complesso ma altrettanto potente. Usato spesso per creare contest con classifica voti in tempo reale. Se hai hosting Aruba devi caricare il plugin via ftp o non funzionerà a dovere!
- Stampa. spedisci a un amico o converti articolo in pdf con Print Friendly.
- Gallerie foto: con plugin di terze parti (alcune a pagamento) puoi potenziare ulteriormente Nextgen Gallery per renderlo più accattivante e funzionale.

 

Potenziamento qualità generali:

- Contact Form 7: costruisci un semplice form contatti oppure moduli molto più complessi.
- SEO Yoast: il migliore per ottimizzare i tuoi articoli in ambito SEO.
- Sondaggio: semplice da configurare, con barre di avanzamento + percentuale.
- Google Analytics: basta inserire semplicemente l’id del codice di tracciamento G.A.
- Jetpack: offre ben 33 plugin per ogni esigenza! Occorre registrarsi a wordpress.com e collegare il sito con il sistema.
- Intro popup: popup in stile fancy dove puoi inserire qualsiasi tipo di contenuto.
- Barra orizzontale: una barra fissa in evidenza da usare per esempio per richiedere una consulenza, scaricare un file, partecipare a un evento ecc.

 

Newsletter:

- Mailchimp
- Newsletter
- Wysija
- Sendpress

 

Consigli preziosi:

1) investi su un template che già comprende molte funzionalità native oltre ad aggiornarsi periodicamente.
2) installa i plugin indispensabili e cancella quelli inutili o disattivati. Troppi rallentano il sito e rende wordpress più vulnerabile.

 

EXTRA.

Temi:
- themeforest: template eccezionali. Il più costoso è di 55$
- elegant themes: attualmente con 69$ (abbonamento annuale) hai accesso a 87 temi

 

Contenuti:

- di qualità
- utili
- ottimizzati per il lettore soprattutto
- cover di valore ed emozionante

 

Installa quelli che più si adattano al tuo progetto. Spero ti siano utili. Hai qualche plugin interessante da segnalarmi? Usa il form commenti qui sotto e arricchisci il post ^_^

Photo credits

perche il cross posting è da evitare come la peste 4 motivi

Perchè il cross posting è da evitare come la peste: 4 motivi

Oggi ho ricevuto un MP via twitter di un mio caro follower che mi chiede un parere sul cross posting (pubblicare in automatico/incollare un messaggio facebook anche sugli altri social).

Di seguito la mia risposta:

Per quale motivo adottano tale pratica? Direi per:
- mancanza di tempo
- basso budget
- troppi canali da gestire
- pigrizia
- si investe solo su facebook, il social più famoso, gli altri sono un plus.

A questo punto meglio non esserci su tutti gli altri e ci si concentra solo sul canale di Mark.

 

Perchè il cross posting è da evitare come la peste?

Di seguito delle valide motivazioni:

1) ogni canale è diverso: target, orari, tipologia comunicazione, struttura post (leggi l’articolo: Gli 8 punti della struttura di un post efficace su Google Plus).

2) vanno create le conversazioni nel momento della pubblicazione. Battere il ferro finchè è caldo. Sono opportunità che non vanno perse! Pensa che per 2 mesi ho gestito una fan page dove i miei fan erano attivi alle ore 23 perchè durante il giorno si divertivano presso il punto fisico del brand. Alle ore 23 pubblicavo e alle 24 ero ancora online a creare conversazioni e offrire assistenza. Potevo gestire i commenti il mattino seguente ma probabilmente non ricevevo la stessa attenzione. Regolarmente non mi è mai piaciuto rimandare. E’ anche una questione personale e professionale.

3) Il follower si sentirebbe snobbato oppure abbandonato.

4) Improvviso cambio di direzione. Immagina di programmare alle ore 17:50 una news di cronaca. Sono le 18 e torni a casa e frattempo non sai che la news non è più veritiera. Il sistema alle 18:30 pubblica in automatico la notizia ormai falsa. Non ci fai una bella figura. I fan penseranno che pur di accaparrarti click sei disposto a pubblicare falsità a qualsiasi costo.

Il cross posting sembra essere una buona idea per automatizzare e velocizzare diverse operazioni ma può avere conseguenze molto negative.

Scollega i vari account social e comincia a gestirli singolarmente. Capisco la mancanza di tempo o troppi clienti da gestire, ma il cross posting danneggerà l’immagine del tuo brand.

 

In conclusione:

Cosa ne pensi? Ti ho convinto a rinunciare al cross posting? Parliamone nel form commenti qui sotto ^_^

il lavoro del professionista social spiegato ad amici e parenti

Il lavoro del professionista social spiegato ad amici e parenti

Quante volte hai tentato disperatamente di spiegare il tuo lavoro da professionista social ad amici e parenti? E puntualmente vieni preso in giro o incompreso?

La leggenda del “chi si occupa dei social media è un cazzeggiatore” deve finire!

Questo articolo nasce con l’obiettivo di mostrare il duro lavoro del social media marketer (e simili), una figura molto sottovalutata e sottopagata.

Lavori come social media manager ma per tua madre sei quello che aggiusta i pc e “il cazzeggiatore su facebook” per gli amici. Quindi ti ritroverai da un lato a sistemare pc e dall’altro l’invidia della gente che desidera il tuo posto: essere pagati per stare su facebook tutto il giorno.

La carriera del social media coso, un lavoro che tutti i giovani di oggi vorrebbero intraprendere. Tanto basta solamente pubblicare qualche foto, uno sconto settimanale, fare qualche complimento ai fan, solito contest banale e altre cavolate. Che ci vuole, tutti possono farlo!

Non ne sarei così sicuro. Chi è convinto di ciò vede i fatti solo dall’esterno senza conoscere il backstage di una fan page. Senza conoscere il duro lavoro giornaliero di tanti professionisti.

Sto per rivelare una cruda realtà. Lo so, sono perfido! Gestire una fan page non è poi così semplice:

 

1) Bisogna conoscere almeno 7 canali.

Non esiste solo facebook ma anche twitter, google+, pinterest, instagram, youtube, linkedin ecc oltre a Vine, foursquare, tripadvisor, tumblr e altri che spuntano come funghi. Leggi Come scegliere il giusto canale social per un brand

Ognuno è diverso! Si aggiornano continuamente, vanno collegati con altri canali (come blog, newsletter, mezzi offline ecc), coinvolti nelle strategie on/offline, monitorati, tipologia differente di comunicazione. Attenzione però:

 

2) Conoscenze basilari:

- Esperto in comunicazione (empatico, ascoltatore, comunicatore)
- Culturalmente preparato
- Conoscenza della lingua dell’inglese (scritto e parlato)
- Conoscenza di base dei software/wep app di fotoritocco
- Conoscenza di linguaggi web basilari
- Conoscenza di excel (per i report/analisi/framework)
- Gestione di campagne adv
- Uso e conoscenza di dispositivi mobile
- Esperienza meccanismi web
- CMS per la gestione dei contenuti di un blog tipo wordpress

 

3) Saper gestire ogni community.

Un community manager deve saper ascoltare ogni singolo canale oltre a monitorare l’infinito web. Rispondere al singolo fan (CRM), intrattenere la massa con contenuti interessanti e mirati, gestire situazioni di crisi e alimentare conversazioni.

 

4) Creare contenuti coinvolgenti.

Prima di tutto bisogna stabilire un piano. Ogni singolo contenuto è:
- progettato secondo i meccanismi del canale
- consultato gli insights (Dati statistici sui social media: lista di siti da consultare)
- obiettivo da raggiungere
- conoscenza del target
- orario di pubblicazione
- scelta immagine/testo/hashtag con relativa comunicazione.

Una volta pubblicato il contenuto non resta che alimentare conversazioni. Mica è finita qui? Un post con un’errata comunicazione può danneggiare l’immagine del brand! Conseguenze? L’epic fail si diffonde a macchia d’olio in pochissime ore fino a raggiungere ogni mezzo di comunicazione. E per concludere sappi che a priori un post verrà visualizzato da pochi fan, quindi bisogna pensa a un contenuto non buono ma super-formidabile! Leggi I 16 errori del community manager e come dovrebbe essere.

 

5) Comprendere l’anima e l’essenza del brand che si rappresenta.

Il CM è il primo fan del brand ma deve rimanere neutrale. Viene coinvolto in tante riunioni perchè facebook (e altri) è il ponte tra il brand e il suo pubblico. Conosce ogni angolo dell’azienda, l’aria e la mentalità del brand da trasferire sui mezzi online. Converte le strategie dei colleghi marketer per ogni canale social e ha gli obiettivi sempre in mente (facebook non va usato per vendere ma per fare branding. I fan vanno conquistati con i contenuti di qualità ma non solo!).

 

6) Analisi, report e monitoraggio.

Ogni strategia va monitorata per capire cosa funziona e cosa è da eliminare. Capire a fondo come ha reagito il pubblico di fronte a un’azione strategica. Bisogna poi seguire i trend del momento, analizzare/ascoltare il brand e relativi concorrenti.

 

7) Fa personal branding.

Il professionista social oltre a gestire i canali aziendali (o quelli dei clienti se freelance) deve curare anche quelli personali. Deve confrontarsi e aggiornarsi continuamente.

 

8) Si lavora anche offline.

Si lavora e si investe tanto per costruire una buona presenza del brand online ma bisogna coinvolgere anche l’utenza offline, soprattutto se esiste una struttura fisica. Convertire il fan in cliente fisico e il cliente fisico in fan. I due aspetti non vanno mai separati. Certo, ovviamente vale anche per il proprio personal branding eh!

 

9) C’è un blog da gestire.

I social servono per conoscere i consumatori, offrire valore, diversificarsi dai competitor, migliorare i prodotti, assistenza, rafforzare l’identità e reputazione del brand, creare fiducia. I social sono anche una fonte di traffico verso il blog, un canale che ogni brand non dovrebbe mai rinunciare. Scrivere un articolo è altrettanto impegnativo oltre a dover seguire principi di seo, copy e blogging. Leggi articolo: fan page VS blog: chi vincerà il confronto?

 

In conclusione.

Ho ragione o no? Condividi l’articolo sui tuoi canali social, così i tuoi amici avranno le idee un pò più chiare (addio ignoranza) e magari la smetteranno di prenderti in giro o sognare di lavorare al tuo posto.

Ti consiglio di registrarti alla newsletter. Non perderti i miei prossimi articoli ;-)

Freelance: conquista i tuoi potenziali clienti con il blog

Freelance: conquista i tuoi potenziali clienti con il blog

Quando ho deciso di aprire la partita iva e fondato Fusion Lab09 avevo in mente solo una cosa:

Ormai l’italia sforna tanti freelance ogni giorno e in qualche modo bisogna emergere dalla massa. Il blog è di fondamentale importanza ma sappi che non basta assolutamente.

Voglio condividere con te la mia opinione sul perchè il blog è importante come l’ossigeno per il libero professionista (ma non solo).

 

1) Dimostra le tue competenze:

Attraverso un blog dimostri le tue competenze in un determinato settore, oltre a mostrare la tua creatività a 360gradi, apertura mentale ma soprattutto crea una rete e richieste di consulenza/collaborazione. Ti pare poco? Continua a leggere!

LINK: Il CV non serve più: dimostra le tue competenze per trovare lavoro o creare una rete.

 

2) Dimostra chi sei e come sei.

Attraverso un articolo si possono comprendere tanti aspetti dell’autore. Carisma, dinamicità, limiti.. insomma, il suo modo di fare e di pensare. Certo servono conferme: incontri dal vivo!

 

3) Sei visibile su google.

Immagina la scena. Un’azienda cerca risposte a un problema e si affida a google che gli consiglia un tuo articoli tra i primi posti nella SERP. Lo legge, lo giudica interessante e voilà, ti ritroverai con una richiesta di consulenza. Siamo tutti bravi a scrivere quanto denaro possiamo far guadagnare a un’azienda ma un blog offre un valore inestimabile!

Grazie ai miei blog ho ricevuto decine di richieste di consulenza e collaborazioni (alcuni articoli al primo posto/prima pagina della SERP). Molto spesso un contatto, dopo essersi presentato, si complimenta per i miei articoli che hanno confermato le mie competenze e qualità umane. Sono soddisfazioni!

Un blog inoltre è quasi come un colloquio di lavoro a senso unico.

Investi tutto il tempo che ti serve nel cercare immagini emozionanti, scrivere un articolo utile rispettando le regole di seo/copy e blogging, ricerca di fonti e video, promozione sui tuoi canali social e newsletter, rispondere ai commenti.

Un articolo può “costarti” anche un’ora al giorno, ma è un investimento a lungo termine.

Prima di chiudere questa mia opinione voglio darti qualche consiglio veloce:

1) attiva un hosting a pagamento, evita quelli gratuiti di terzo livello (nomesito.servergratis.org) che tra l’altro ognuno offre qualche limitazione. Non è bello stampare sul biglietto da visita un url lunghissimo ma soprattutto non è segno di professionalità (si tratta di spendere dai 15 ai 40€ l’anno, non è un grosso investimento dai!)

2) button share e badge social a portata di mano.

3) sii te stesso e trasparente.

4) crea una tua rete personale attorno al blog, crea conversazioni.

5) scrivi anche su altri blog (autorevoli).

6) non porti mai limiti.

Bonus:
1) Sezione “Strategie Blog” di Fusion Lab09
2) Sezione “Blogging” su Michelangelo Giannino.com

E tu, caro freelance, quanto investi sul tuo blog?