Recensione ebook “Fare blogging: Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti”

Recensione ebook “Fare Blogging: Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti”

Seguo il caro Riccardo Esposito (aka Mysocialweb) da un paio d’anni. Quando penso al cioccolato penso alla nutella, quando penso al fare blogging penso a Riccardo. E’ ormai uno dei miei punti di riferimento in questo settore.

Tempo fa ho recensito il suo ebook “Lavoro freelance: principi, consigli e buone abitudini” e ti consiglio di leggere anche “Keep calm and write“.

Detto ciò passiamo subito con presentazione del suo libro: “Fare blogging: Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti” acquistabile su amazon sia in versione cartacea che ebook (164 pagine).

A me è piaciuto molto e proprio per questo ha meritato un angolino su fusion lab09.

Ritengo il libro molto chiaro, semplice, fluido adatto sia per chi è alle prime armi sia per organizzare ulteriormente la propria vita da blogger.

Personalmente ho avuto modo di ripassare alcune regole/consigli basilari e in più di avere conferme e compreso altri aspetti del duro lavoro del blogger.

Alla fine della lettura ho pensato:

bisogna usare diversi strumenti, avere conoscenze tecniche e qualità umane come il sacrificio, passione e tanta, tanta voglia di condividere, comunicare e ascoltare.

La vita del blogger non si limita solamente a scrivere miliardi di articoli sul proprio diario. Deve ringraziare sempre, creare conversazioni e confronti, offrire contenuti extra come regalare ebook, infografiche, webinar, podcast ecc per fidelizzare, essere attivo su altri blog, presente sui social.

Fare blogging: Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti

 

Parte il viaggio: il principio.

Il libro è diviso in due argomenti principali: pianificazione e scrittura del post.
Parte dalla base: cos’è il blogging? Il blog è condivisione, condividere qualcosa di utile e farsi trovare dalle persone giuste. Prosegue poi con la differenza tra sito web e blog.

Ecco il primo intervento. Cinzia Di Martino guarda caso affronta un argomento discusso qualche giorno fa sul mio canale facebook. Quali kpi sono da considerare per capire se un post è di successo? Anche secondo la cara Cinzia contano l’engagement e le conversioni (gli share fanno bene solo alla propria autostima).

 

Il lato oscuro del blogging.

Riccardo è realista, non vuole illudere. Aprire e gestire un blog non è semplice. Bisogna fare sacrifici, analizzare, testare, ascoltare ma soprattutto avere tanta pazienza. Non puoi pretendere di aprire un blog dal nulla e avere successo dopo 1-2 mesi. Assolutamente no! Pensa che Fusion Lab09 ha cominciato a decollare dopo 6 mesi ma attenzione, ho lavorato sul progetto per 6 settimane cominciando dal nome fino alla creazione del primo ebook. Prima di decidere di investire su un blog devi avere le idee molto chiare e ovviamente crederci! (scarica il mio ebook: “cosa ti serve per realizzare un blog aziendale“)

 

La pianificazione.

Il discorso continua su un aspetto molto importante del blogging: la pianificazione. Un articolo deve avere un determinato obiettivo oltre a essere ottimizzato per la SEO ma soprattutto lato utente. Approfondisce ogni sua regola di un piano editoriale: obiettivi, target, piattaforma, contenuti, tempi, interazioni, fonti.

Pausa. Ecco l’intervento di Michaela Matichecchia. Perchè curare le cerchie di google+. Afferma: chi si vuole far ascoltare dovrà essere il primo ad ascoltare gli alti. Chi vuole ricevere interazione dovrà prima interagire con i contenuti degli altri.

 

Seconda parte: i contenuti.

Passiamo ora al secondo argomento: i contenuti. Consiglia di usare una mappa mentale (e quali strumenti adottare), il tono di voce e i tempi.

Interviene Alessandro Scuratti: l’importanza del calendario per un blog. Ti evita di trovarti ogni volta davanti a un foglio bianco e chiederti di cosa parlare. Consiglia inoltre di variare gli argomenti (potresti annoiare e dare l’impressione di conoscerne solo uno), ti aiuta a pianificare l’aspetto seo e inoltre è importante saperli promuovere.

Un aspetto da non sottovalutare di un blog è l’usabilità del form commenti. Personalmente preferisco chiudere un articolo con una call to action (lascia un commento/iscriviti alla newsletter/condividi l’articolo) e titolo/call to action posizionato sopra al form commenti (possibilità di scelta tra: form standard di wordpress, disqus, form commenti g+ e form commenti facebook).

Riccardo non dimentica un aspetto ostico del fare blogging: le criticità. E’ lo stesso discorso affrontato in precedenza in un articolo dedicato al community manager (punto 9). Di fronte alle critiche non aggredire il lettore. Bisogna constatare la situazione e se hai commesso effettivamente un errore chiedi scusa e correggi (ricordati di tutelarti da una policy!).

Il libro si fa sempre più interessante. Come scegliere e organizzare le fonti, tipi di post, consigli per un buon titolo e come iniziare un articolo.

Stupendo l’intervento della fantastica Ludovica De Luca (cavolo quanto l’adoro): prendi il lettore per mano. Accudisci il lettore come farebbe un padre con il suo bambino. Pensa al tuo post come ad una caccia al tesoro che, di tappa in tappa, conduce i partecipanti nel punto in cui è nascosto il bottino. Niente distrazioni, il percorso è si obbligato, ma anche avvincente, appassionante ed entusiasmante.

 

Carrellata di preziosi interventi.

Successivamente gli interventi sono molto più frequenti.

Salvatore Russo: cos’è my answers. attivare/disattivare i risultati privati, privacy e sicurezza del risultati e opportunità di google plus.

Benedetto Motisi: tag title in ottica seo. Consiglia di inserire sempre la parola chiave di riferimento, scrivere pensando a qualcosa che faccia venire voglia di cliccare. Consiglia inoltre di: scrivere bene il titolo, renderlo accattivante, ma non stravolgere il senso di quello che l’utente troverà nel contenuto.

Francesco Margherita tratta la semantica della scrittura online. Molto interessante!

Laura Longhi: come creare immagini per il tuo blog. Afferma che un post con contenuti visuali ottiene più visite e condivisioni.

Beatrice Niciarelli. Raccontare attraverso un blog: lo storytelling e la scrittura narrativa.

 

Il viaggio è quasi giunto al termine.

Riccardo si avvia verso la fine del suo fantastico libro con consigli basilari ma fondamentali: crea un articolo con una identità (molti snobbano questo principio), chiaro e fluido, spazio fra paragrafi, utilizzo di tag h1, font leggibile, usa le liste puntate, usa le immagini (rompono la monotonia), usa parole brevi, frasi brevi, paragrafi brevi, termini conosciuti, fai regali e usa le call to action.

 

Consigli personali:

Prima di pubblicare un articolo rileggilo 3-4 volte (lato back-end). Elimina errori di digitazione, aggiungi parole dimenticate/mancanti, elimina periodi inutili, dai vita ai periodi morti e complicati. Pubblica. Rileggi l’articolo lato front-end come se fossi il lettore e correggi ulteriori errori (controlla per esempio se i link inseriti sono corretti). Visualizza il post anche con un dispositivo mobile per constatarne il livello di leggibilità.

Non sottovalutare la “description” (visibile nella SERP e come sottotitolo sui social), scegli una cover di qualità ed emozionante e dai visibilità ai pulsanti social (se usi wordpress ti consiglio Cresta).

 

In conclusione.

Voto personale: 9. L’autore è riuscito a raccogliere in 160pagine i molti aspetti del blogging. Avrai le idee più chiare se desideri investire su un diario online e se hai già un blog, saprai quali aspetti approfondire e organizzare le tue attività.

Lettura piacevole, contenuti corposi, scorrevole e non annoia mai.

Hai già letto il libro? Ti è piaciuto? Quali risultati hai ottenuto seguendo i preziosi consigli del buon Riccardo? Parliamone nel form commenti qui sotto :-D

 

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[Ebook] Progettare un blog: schema di base versione 3.0

“Progetto per realizzare il tuo blog: schema di base” è il mio primo ebook utile per chi desidera progettare un blog personale. Il download è free ma occorre registrarsi alla newsletter. L’ultima versione (3.0) risale a Maggio 2015.

Ti lascio la premessa e l’indice:

Premessa:
Hai voglia di scrivere, di esporti, di metterti in gioco. Sei preparato su un paio di argomenti e vorresti condividere la tua passione e le tue esperienze. Sai che hai bisogno di un blog ma: “cosa mi serve?”.

Con questa mini guida affronterò tutti i punti (o quasi) da tenere in considerazione per progettare il tuo diario digitale. Grazie a questo mio schema personale che sto condividendo con te, realizzare un blog sarà più facile.

La prima domanda da porsi è:

Perchè aprire un blog?

Forse per:
- confrontarsi e imparare di più su un determinato argomento
- passione
- come archivio personale
- per creare una community con i tuoi stessi interessi
- aiutare chi ha difficoltà
- per acquisire visibilità
- per aumentare i propri guadagni (attraverso la vendita di libri, ebook, corsi, consulenza, vendita di post e link, PPC come google adsense, pubblicazione di banner advertising, altro)
- puro divertimento
- curiosità
- ecc

Prima di presentarti la mini guida voglio precisare alcune cose.

Aprire e curare un blog non è semplice ma basta impegnarsi e richiede costanza, sacrificio e tanta passione!

I risultati non saranno immediati. E’ come crescere una piantina: devi piantare il seme, annaffiarlo tutti i giorni, raddrizzarla quando si piegherà, averne sempre cura fino a quando un giorno i tuoi sacrifici la renderanno una splendida pianta.

Attenzione però, non voglio spaventarti! Voglio essere trasparente, chiaro, realista.
Devi sapere cosa ti aspetta insomma, ma non temere, sarò comunque a tua disposizione per aiutarti.

Indice:
Pag. 2 – Chi sono
Pag. 3 – Premessa
Pag. 4 – Fonti, Identità, Nome del blog e slogan
Pag. 6 – Scelta Hosting
Pag. 7 – Creazione pagine Standard
Pag. 8 – Grafica
Pag. 10 – Menu di Navigazione, Scelta Categorie, Funzionalità Blog (generali), Piano editoriale
Pag. 11 – Canali Social, Strumenti di analisi e manutenzione, SEO
Pag. 12 – Strumenti di lavoro, Valuta per il futuro, Link Utili
Pag. 13 – Diciture legali
Pag. 14 – Licenza
Pag. 15 – Ringraziamenti + BONUS.

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Guida Pinterest: come utilizzarlo per il tuo brand e come ottimizzare le foto

Guida Pinterest: come utilizzarlo per il tuo brand e ottimizzare le foto [infografica]

Pinterest (deriva dall’unione delle parole inglesi pin appendere e interest interesse), è il social network delle immagini lanciato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra e secondo Semiocast conta oltre 70 milioni di utenti.

Qualcuno lo definisce il social rosa visto che l’utenza dominante è quella femminile.

Attraverso la registrazione sia via form che social connect (facebook/twitter) è possibile scegliere tra un profilo privato o business (include Analitycs + brand page verificata), immergendosi in una veste grafica molto semplice ma elegante, chiara e ordinata, facile e piacevole da usare.

 

Come usare Pinterest per il tuo brand? (E anche per te stesso)

Direi per:
1) Raccolta di infografiche.
2) Raccolta di foto personali da mostrare ai propri amici/contatti.
3) Raccoglitore di articoli interessanti da tenere sottomano tipo bookmarking.
4) Board aperto a tanti utenti per contribuire ad arricchirla per esempio da utilizzare per i contest e condivisione di consigli.
5) Portfolio.
6) Vetrina online (foto dei prodotti che indirizzano verso lo shop online).
7) Raccolta di articoli del proprio blog.
8) Raccoglitore generico (viaggi, film, libri).
9) Cose da fare (memo).
10) Wishlist per i propri acquisti.
11) Raccontare la storia del brand.

 

statistiche uso pinterest usa

 

Qualche consiglio:

1) Descrizione foto con: hashtag (incluso quello del brand che rappresenti) e testo breve.
2) Immagine linkabile verso il sito/blog/shop online.
3) Seguire/commentare/condividere foto degli altri utenti.
4) Immagini con watermark (logo ufficiale Brand).
5) Usa il plugin da installare sul tuo browser per pinnare qualsiasi immagine di un qualsiasi sito sul tuo profilo pinterest.

 

Come ottimizzare le foto su pinterest?

Secondo Curalate, una startup di Philadelphia che da oltre un anno analizza Pinterest, dichiara che:

1) Il rosso è il colore dominante.
2) Le foto con tanti colori sono quelle più repinnate.
3) Le foto con una luminosità media vengono repinnate più di quelle scure.
4) Le foto con una saturazione al 50% vengono repinnate più di quelle desaturate.
5) Le foto in verticale con rapporto tra base e altezza compreso tra 2:3 e 4:5 vengono repinnate di più.
6) Le foto con sfondo con meno del 10% vengono repinnate più di quelle con più del 40% di sfondo.
7) Le foto con uno smooth texture vengono repinnate più delle immagini con rough texture.
8) Le foto senza volti vengono repinnate di più di quelle con i volti.

 

Curalate Infographic pinterest analisys

 

L’immagine è il tipo di formato più condiviso in assoluto semplicemente perchè può racchiudere un’emozione, un sentimento, un pensiero e spesso esprime molto più di quanto non riescano a fare le parole.

Racchiudi i valori del tuo brand nelle foto e condividile su Pinterest. Racconta la storia e la qualità dei tuoi prodotti attraverso le immagni. Dona emozioni, fai Visual Marketing!

Ti consiglio inoltre di dare un’occhiata alle Case History: http://business.pinterest.com/success-stories/

 

Segui la mia bacheca “Articoli di qualità su Marketing”

 

E tu?

Questa è solo la prima parte della mia guida pinterest. A proposito, lo utilizzi già per te stesso o il tuo brand? Quali risultati riscontri? Condividi le tue esperienze. Ti aspetto nel form commenti qui sotto..

6 modi per instaurare e fortificare le connessioni con utenti linkedin

6 modi per instaurare e fortificare le connessioni con nuovi utenti linkedin

Perchè è così importante dedicare del tempo a linkedin? Ti permette di:

1) Conoscere professionisti del tuo stesso settore.
2) Il confronto aiuta a crescere.
3) Puoi dimostrare le tue competenze con buone probabilità di essere coinvolto in progetti/lavori.

Offre diversi strumenti per interagire e comunicare ma ricorda:

Vediamo insieme come instaurare una prima connessione e rafforzare le relazioni.

 

1) Spedire l’invito personalizzato quando aggiungi un nuovo contatto:

Il primo passo è: quando desideri aggiungere un nuovo utente nella tua rete, personalizza il messaggio di invito. Sii cordiale. Presentati e spiega perchè vorresti creare una relazione. Evita assolutamente di farti pubblicità o ti eviterà come la peste!

 

2) Inviare MP:

Via MP ringrazia nel caso in cui ha accettato il tuo invito o se ti ha aggiunto alla sua rete. Il grazie è l’inizio di una conversazione! Leggi anche Il “grazie” applicato al marketing: il thank you marketing

 

3) Congratulazioni:

Porgi le tue congratulazioni quando un tuo contatto cambia lavoro (o festeggia l’anniversario), riceve un premio o lanciato un nuovo progetto. Fare gli auguri può essere un modo per “rompere il ghiaccio” e iniziare a conoscersi, a conversare.

 

4) Interagire nei gruppi per dare e chiedere consigli:

I gruppi offrono buone possibilità di essere notati. Se sei in gamba verrai aggiunto nella rete di tanti nuovi utenti. Un buon inizio per allargare la propria rete e aumentare le possibilità di eventuali proposte di lavoro/collaborazione.

 

5) Pubblica contenuti interessanti sul tuo profilo:

Rafforza la tua brand reputation: pubblica concetti che possano alimentare discussioni o post del tuo blog ovviamente di valore. Ti consiglio di usare titoli e thumb che attiri l’attenzione ma che allo stesso tempo mantengano “la promessa”. Condividi anche articoli interessanti di altri blogger e usa PULSE.

 

6) Consiglia e condividi:

Il “consiglia” e “condividi” sono simili al MI PIACE e SHARE di facebook. Il contatto riceve una notifica quando azioni uno dei due strumenti. Probabilmente ti ringrazierà per aver confermato il valore del suo articolo e probabilmente nascerà una conversazione interessante per approfondire l’argomento.

Aggiungi contatti, iscriviti ai gruppi di tuo interesse e interagisci. Tanti professionisti ed eventuali proposte di lavoro ti aspettano su linkedin!

 

In conclusione.

Se vuoi ottenere risultati su questo importante canale il mio consiglio è dedicare del tempo a creare una relazione con ogni singolo contatto, relazione che deve essere fortificata con il tempo. Organizzati, sforzati a usare ogni singolo strumento messo a disposizione.

Inoltre ti ricordo che più sei attivo, più crei relazioni, più guadagni visibilità.

Segui già i miei consigli appena proposti? Quali risultati riscontri? Fammelo sapere con un commento qui sotto.

Whatsapp Marketing: strategie e case history

Whatsapp Marketing: strategie e case history

alessia martalo Alessia, classe 1984, è appassionata di web e tecnologia. Ha iniziato il suo percorso in ambito SEO e Web Marketing spinta dall’amore per la scrittura e la buona comunicazione. Potete contattarla sul suo sito personale, www.alessiamartalo.it

“Sembrano ormai lontani i tempi in cui Mark Zuckerberg, dopo aver acquistato Whatsapp per l’incredibile cifra di quasi 20 miliardi di dollari, rassicurava tutti spiegando che non era all’ordine del giorno “nessun piano di integrazione con Facebook”.

È notizia degli ultimi giorni, infatti, che gli utenti Facebook potranno scegliere di condividere contenuti testuali e non con i propri contatti Whatsapp. La possibilità, quindi, di condividere con numerose persone contenuti di vario tipo potrebbe risultare molto allettante per aziende e società interessate a promuovere i propri prodotti/servizi.

A questo punto ti starai chiedendo come sia possibile fare Whatsapp Marketing con uno strumento che è nato per favorire gli scambi di informazioni tra persone che, si suppone, si conoscono. In realtà, Whatsapp è già utilizzato da diverso tempo come strumento di social media marketing.

 

Qualche dato italiano sull’utilizzo di Whatsapp:

dati whatsapp 2015

 

Social Media Marketing con Whatsapp: il caso Absolute Vodka.

Facciamo un esempio pratico: Absolute Vodka per celebrare la produzione di una serie di bottiglie in edizione limitata, ha ideato un party assolutamente virtuale ed esclusivo destinato ai suoi “seguaci” più fedeli. I fan avrebbero dovuto convincere un buttafuori (anch’egli virtuale) a lasciarli entrare.

In questo caso, il piacere della sfida ha rappresentato un valido motivo per partecipare al gioco su Whatsapp, mentre in altri casi – soprattutto se parliamo di aziende meno note – si cerca di far leva su altri “bisogni latenti”. Ad esempio, organizzando un concorso a premi: è quello che ha fatto Sony DADC India, creando contest specifici per vincere alcuni ambiti premi.

 

Whatsapp e la targettizzazione degli utenti.

I consueti strumenti di Web Marketing (Facebook Ads e Google AdWords, in primis) consentono di gestire comunicazioni e annunci mirati verso un target ben preciso di utenti. Com’è possibile fare lo stesso tramite Whatsapp? La risposta è nei gruppi di utenti. Bisognerà creare diverse liste di utenti (profilati per età, sesso o abitudini) da utilizzare a seconda dei casi.

Immaginiamo, per esempio, di dover gestire una campagna di marketing per un concessionario di auto. Dopo aver raccolto i numeri telefonici dei propri clienti, si potranno creare diversi gruppi a seconda di alcuni parametri, quali per esempio la tipologia famigliare (single, coppia o famiglia con bambini), la professione e l’età anagrafica.

 

SMM: l’importanza dei social tradizionali.

Attenzione, però: generalmente, per riuscire a sponsorizzare nel modo più efficace il contest è necessario affidarsi ai canali social “tradizionali”. L’azienda produttrice di barrette di cioccolato Klik, per esempio, inizialmente ha avviato una campagna su Facebook in cui invitava gli utenti ad aggiungere il proprio numero telefonico su Whatsapp per dare il via ad un gioco interattivo.

La prima regola è, quindi, pubblicizzare il proprio contatto sui social già in uso, sfruttando così tutte le possibilità date dalla rete per farsi conoscere.

Whatsapp può essere poi utilizzato efficacemente come strumento di customer care, alternativo ai più “lenti” messaggi di posta elettronica. In tal caso, naturalmente, è di capitale importanza la tempestività.

In Italia, per esempio, è possibile chiamare un taxi sfruttando Whatsapp: la Cooperativa Taxi Genova ha introdotto, nel novembre dello scorso anno, la possibilità di prenotare un taxi tramite un messaggio inviato al numero dedicato. E pare che l’iniziativa abbia riscosso un grande successo, considerando che nel mese di dicembre sono state mille le prenotazioni via Whatsapp.”

 

Link di approfondimento.

- WhatsApp sbarca sul Web: le opinioni di 15 influencer. Cosa cambierà? Leggi l’intervista QUI
- Altri pnti di vista e numeri su WhatsApp.

 

In conclusione.

Ora tocca a te: quali metodi alternativi utilizzeresti per le tue campagne – a costo 0 – su Whatsapp? Pensi che l’integrazione tra Facebook e Whatsapp potrebbe modificare in qualche modo il mondo del SMM? Parliamone nel form commenti..

Come accedere a tutti i social analytics

Come accedere a tutti i social analytics (e raccolta di servizi esterni free)

Un buon social media marketer sa quanto è importante misurare per capire l’andamento della campagna e migliorarla durante il suo corso. Grazie ai social analytics è possibile conoscere i dati, fondamentali per raggiungere il successo.

La volta scorsa ti ho segnalato una lista di siti da consultare per conoscere i dati statistici sui social media.

Di seguito vediamo come accedere a tutti i social analytics, sia nativi che quelli offerti gratuitamente da servizi esterni (ben 10).

 

Facebook:

Facebook offre degli insights molto completi con tanto di grafici, csv da scaricare e valori anche in percentuale. Per accedervi basta cliccare sulla voce insights in alto di una qualsiasi fan page, ovviamente come amministratore:

insights facebook

 

Instagram:

Lo strumento (esterno e gratuito) più usato è iconosquare. Grazie a Iconosquare è possibile gestire il proprio account instagram via desktop con la possibilità di scoprire statistiche molto utili come: totale like, totale commenti, follower persi/acquisiti sia risultati con numeri decimali che in percentuale. Altro strumento molto utile è websta.me per conoscere ulteriori dati come i filtri e tag più usati, engagement, filtri vari (es. chi ti segue senza aver ricambiato). Infine abbiamo Instameter, un’app android molto utile per sapere colui che interagisce di più con te (top likers e top commenters).

 

Google plus:

Dalla dashboard di una brand page g+ puoi scegliere tra google analytics o “statistiche” (simile a facebook insights) dove puoi filtrare i dati per visibilità, pubblico e coinvolgimento. Procedimento per raggiungere le statistiche: dal menu laterale del tuo profilo g+ scegliere la voce PAGINE-> GESTISCI QUESTA PAGINA.

 

Twitter:

Twitter analytics si presenza in sezioni in base agli ultimi mesi con relativo resoconto (Tweet, Visualizzazioni Tweet, Visite del profilo, Menzioni, Nuovi follower, Tweet con link a te), inoltre è possibile accedere agli analytics di un singolo post da te pubblicato, cliccando sull’icona come segnato in figura.

twitter analytics singolo post

LINK: accedi al tuo account twitter e collegati alla pagina https://analytics.twitter.com/

 

Pinterest:

Ci sono due modi per raggiungere Pinterest Analytics: via url e dal profilo (di seguito il procedimento).

pinterest analytics

Effettuato l’accesso a P.A. si ha una panoramica sui dati del tuo profilo in base a “Il tuo profilo”, “il tuo pubblico”, “attività da NOMESITO.COM”. Come per facebook sono disponibili tantissime statistiche con grafici e in percentuale.

LINK: https://analytics.pinterest.com/

 

Linkedin:

Linkedin dispone gli insights per il profilo privato, gruppo e brand page.

Per conoscere i dati del nostro profilo personale basta cliccare sul menu principale: profile-> Who’s viewed your profile

linkedin insights profile

 

Per conoscere invece i dati del gruppo linkedin basta accedere al gruppo ovviamente come admin. Cliccare sulla rotellina in alto a destra-> group statistics

linkedin insights group

 

Infine, per visionare i dati statistici di una brand page bisogna cliccare semplicemente sulla voce “analytics” in alto a destra accanto alla bacheca.

linkedin insights brandpage

 

Alternative (free e premium) agli insights ufficiali:

Gratuiti:
- followerwonk: ti permette di conoscere il tuo pubblico su twitter (oltre a offrire tantissimi strumenti).
- simplymeasured: misura le performance di ogni singolo canale social (fb,tw, instagram, linkedin, g+, vine ecc).
- agorapulse: esegue gratuitamente un benchmark della tua fan page.
- wiselytics: esporta i dati della tua fan page su un file power point.
- hootsuite: la versione gratuita visualizza pochissimi dati.
- fanpagekarma: analizza fan page personale e la concorrenza (con KPI, analisi e report).
- freeanalytics.komfo: altro strumento gratuito per analizzare la qualità dei tuoi contenuti facebook.
- quintly: statistiche in tempo reale di fan page dei competitor (ranking e live statistics).
- twitonomy: uno strumento molto completo su tutto quello che c’è da sapere sul proprio profilo twitter e follower.

Premium:
- sumall: il più completo e miglior strumento di social analytics in circolazione.

Extra:
- cyfe: una dashboard che ti aiuta a monitorare ogni canale social in un unico ambiente.

 

In conclusione.

Gli strumenti di social analytics sono di vitale importanza, utili per non lavorare alla cieca. Bisogna assolutamente dedicare del tempo per consultare l’andamento della visibilità del brand. Hai tutti gli strumenti (e gratuiti) per farlo. Ora non hai più scuse!

Tu utilizzi i social analytics? Se si, ogni quanto tempo e quali preferisci? Fammelo sapere con un commento qui sotto.

Tantissimi auguri di buona pasqua

Tantissimi auguri di buona pasqua da Fusion Lab09

PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA di Papa Francesco

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.

Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole Chiese domestiche.

Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.

Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltate, esaudite la nostra supplica.

Amen

Buona pasqua a te e famiglia mio caro lettore.. di vero cuore..