lavorare sui social media

Cosa ti serve per iniziare a lavorare sui social media

La figura del Social Media Coso è ormai molto richiesta ma purtroppo sottovalutata e sottopagata. Ogni attività commerciale dovrebbe averne uno. Ma cosa occorre per lavorare sui social media?

 

1) Passione.

La passione per i social media, per la comunicazione, stare al contatto con gli altri. Senza passione non riuscirai mai a dare il meglio di te.

 

2) Seguire influencers del settore per rimanere aggiornato e confrontarti per crescere.

Tempo fa ho raccolto per te i “I 63 blog che ogni marketer dovrebbe seguire giornalmente”. Molti si occupano di social media marketing. Segui i loro canali e confrontati. Imparerai tantissimo! Partecipa anche agli eventi offline.

 

 

3) Cura i tuoi profili social.

Essere attivi sui canali è fondamentale. Cerca i professionisti del settore e aggiungili tra i tuoi contatti. Confrontati e condividi articoli interessanti oltre i tuoi. Quando deciderai di inviare la tua candidatura a una web agency, questi, daranno un’occhiata ai tuoi profili social per capire come ti “muovi”, come curi i tuoi contatti e come sei umanamente.

 

4) Un blog è il tuo miglior amico.

Ormai il CV non serve più a nulla. Un blog sul marketing ti farà guadagnare punti sugli altri candidati. Sappi che molte agenzie desiderano vedere il tuo blog personale (per sapere come scrivi e livello di preparazione) oltre i profili sociali. La tua identità sarà ricercata anche su google per capire il tuo valore: visibilità degli articoli del tuo blog, eventuali guestposts, intervistato da altri blogger, partecipazione a eventi e progetti. Tutto quello che c’è da sapere su di te.

 

5) Costruisci la tua rete.

Come? Iniziando a costruire la tua presenza sui canali social e blog. Tutto parte da lì. Una tua rete è importante quando hai bisogno di reclutare persone per i tuoi progetti, quando pubblichi un tuo articolo, quando hai bisogno di aiuto e perchè no: quando sei alla ricerca di un nuovo lavoro.

 

6) Segui i corsi.

Non è obbligatorio ma sicuramente non fa mai male seguire qualche corso di social media marketing. Il problema è trovarne uno serio.

 

7) Esperienza.

La teoria è inutile senza la pratica. Serve esperienza. Partecipa a qualche progetto come Community manager, gestisci profili aziendali di qualche amico o semplicemente crea una tua fan page che tratta un determinato argomento. Ancora meglio se collegato a un blog.

 

8) Pazienza e crederci.

C’è tanto da imparare! Devi avere molta pazienza e sacrifici da coltivare. La cosa ti spaventa? Forse, non è ciò che desideri fare veramente. Tieni duro e vai avanti con tanta passione, entusiasmo e voglia di fare.

 

Qualità personali del Social Media Coso:

1) professionalità
2) creatività
3) pazienza
4) sa coinvolgere (con il suo modo di fare e scrivere)
5) è modesto
6) condivide esperienze e punti di vista senza paura
7) ha carisma
8) ottime doti relazionali e capacità di problem solving
9) entusiasmo, motivazione e attitudine a lavorare sia in autonomia che in team

 

Qualità tecniche del Social Media Coso:

1) Conosce i meccanismi, filosofia e funzione dei tantissimi canali che tra l’altro si aggiornano continuamente.
2) Sa comunicare con gli altri i valori del brand.
3) Ampia conoscenza dei meccanismi del web.
4) Sa analizzare e ascoltare il pubblico grazie agli insights di ogni singolo canale e strumenti free e a pagamento.
5) Familiarità con wordpress (blogging), programmi di fotoritocco, app di terze parti (es: implementare tab in fan page facebook).
6) Campagne di ADV.
7) Sa organizzare il social media/content plan.
8) Integra perfettamente i canali social con l’offline.
9) Pacchetto Office (excel per i report/content plan, power point per le presentazioni/strategie e word per le relazioni/social media plan)
10) Lingua inglese scritto e parlato
11) Culturalmente preparato

 

In conclusione.

Tu, che nel 2015 desideri lavorare nel mondo dei social media hai molti più vantaggi rispetto a chi ha iniziato come me nel 2009. Tantissime case history ita/USA, corsi di formazione, template, blogger da seguire, insights, maggior uso e permanenza sui canali anche via mobile, adv, ma soprattutto il social media coso è una figura professionale molto richiesta.

Ora hai un quadro più chiaro su cosa ti aspetta.

Cosa ne pensi? Sei ancora convinto di voler lavorare sui social media? Fammelo sapere con un commento e registrati alla newsletter per ricevere sulla tua casella email i miei articoli sul social media marketing.

 

Bonus:
- INFOGRAFICA: caratteristiche di un community manager
- Il lavoro del professionista social spiegato ad amici e parenti

I miei 8 consigli su come lavorare meglio ed essere più produttivi

8 consigli su come lavorare meglio ed essere più produttivi

In quasi 10 anni che “vivo” nel mondo del lavoro ho avuto modo di collaborare con scuole, comuni, associazioni, cooperative, aziende, web agency e freelance. Sono stato a contatto con tanti tipi di professionisti di svariati rami, ognuno con un modo differente di lavorare.

Ho assorbito vari metodi ma soprattutto ho imparato dai miei errori (e quelli commessi dagli altri).

Ho raccolto per te 8 consigli su come lavorare meglio ed essere più produttivi.

 

1) Clienti di qualità e progetti entusiasmanti.

Gestire pessimi clienti non fa piacere a nessuno. Tante rogne da risolvere, problemi con i pagamenti, imprevedibilità a fiumi. Saper scegliere un buon cliente fa bene alla mente, al corpo e alla passione che nutri per il tuo lavoro. Si, anche per il tuo portafogli. Impara a rinunciare a pessimi potenziali clienti e collabora solo se il progetto ti convince, oltre a nutrire una certa fiducia nella persona che lo propone.

 

2) Serenità interiore.

Bisogna cercare di separare i problemi personali con le attività lavorative o il tuo umore e modo di lavorare (superficiale) influirà sull’intero gruppo di lavoro. In questo modo verrai considerato come l’anello debole del team. Risolvi più problemi possibili e cerca la tua serenità! Lo so, non è semplice!

 

3) Colleghi preparati.

Lavorare con persone preparate e che sanno come coordinarsi faciliterà anche il tuo lavoro così da poter dare il meglio di te.

 

4) Alimentazione.

Mangiare sano e fare attività fisica ti aiuta non poco a sopportare e scaricare l’enorme stress giornaliero. Tanta acqua, frutta, verdura sono fondamentali per il tuo organismo. Se non sei in forma, non lavorerai mai come vorresti. Tieni sempre accanto a te una bottiglia di acqua. Io ho provato a cambiare alimentazione partendo proprio dal bere 2 litri di acqua al giorno e ti posso assicurare che la mente è molto più attiva, “lubrificata”, lucida, oltre ad essere un pò meno stanco e come dice la pubblicità: “puliti dentro e belli fuori”. Addio alle patatine e altre schifezze varie. Biscotti con frumento e cereali fanno parte del mio piccolo spuntino pomeridiano.

 

5) Relax fisico/mentale.

Fai una pausa ogni tanto per riprendere le forze. Prendi un pò d’aria e fai “respirare” il cervello. Bisogna dormire almeno 7-8ore a notte e rilassarsi almeno 30min circa prima di andare a letto. Allontana il cellulare dal comodino (in pratica le onde e le luci non devono disturbare il tuo sonno) e poi vai finalmente a dormire.

 

6) Saper gestire e organizzare il tempo.

Il nemico più grande è il tempo. E’ sempre poco. Impara a saperlo gestire, organizzati. Usa strumenti e trucchi per ottimizzare ogni singolo momento. Pianificare sarà ancora più facile se circondato da persone ben organizzate.

 

7) Essere positivi, lavorare con passione.

La positività fa bene a te e a chi ti circonda, soprattutto se lavori con passione. Anche l’obiettivo più arduo non ti sembrerà poi così difficile da raggiungere. Anche in questo punto gioca un elemento importante essere circondato da persone positive.

 

8) Lavorare divertendosi.

Non sono due termini che vanno a braccetto vero? Invece possono convivere perfettamente. Fai un lavoro che ti piace, anche se con i tempi che corrono è una rarità fare ciò che tanto si desidera. Con il divertimento riesci ad alleviare la stanchezza mentale e a concludere una giornata con una certa soddisfazione e serenità.

 

Mi trovi d’accordo? Segui già i miei consigli?

 

photocredit

Come scegliere il giusto canale social per un brand

Come scegliere il giusto canale social per un brand

Il tuo cliente desidera investire nel social media marketing. Ma quali canali usare per promuovere l’immagine del brand? Devi fare delle scelte. Meglio esistere, essere attivi su 2-3 canali e concentrarsi pienamente su quelli piuttosto che gestirli tutti. Sarebbe uno spreco di tempo, denaro e ne vale l’immagine del brand. Non è bello collegarsi a un social aziendale e trovare pochissimi follower/posts!

Quali canali scegliere?

 

1) Conoscere meccanismi, principi e funzioni di ogni canale.

Il canale va scelto anche in base ai contenuti, ciò che hai da dire e come. Partiamo dalle basi:

- Facebook: connette le persone. Luogo dove fare amicizie, cazzeggiare. Foto, video e news.

- Twitter: social delle infinite news fresche e tweets creativi. Usato dalla gente comune per seguire giornalisti, attori, politici, cantanti, gossip.

- Pinterest: il social rosa delle immagini, popolato da infografiche, foto di food/fashion blogger.

- Linkedin: connette i professionisti.

- Instagram: social delle foto con effetti emozionanti. Ogni utente può diventare un fotografo professionista per qualche minuto.

- Google+: è un “social layer” per la sua integrazione con gli altri servizi esterni di google, frequentato soprattutto da SEO, SMM e fotografi.

- Youtube: il canale re dei video.

Per avere le idee un pò più chiare leggi l’articolo: Principi e obiettivi di ogni canale social

 

Parere personale:

- Facebook è il canale più usato in italia. E’ da considerare a priori, se non addirittura investire molto più tempo e denaro rispetto agli altri. Utile per fare CRM, storytelling, mostrare il backstage dell’azienda, raccogliere pareri, lanciare contest e tantissimo altro.

- Twitter: se il brand ha tanto da dire, twitter è da usare assolutamente.

- Pinterest: personalmente non lo ritengo ancora un canale valido. Lo vedo ancora troppo di nicchia. Quanti sono registrati a pinterest? Mi correggo: quanti sanno dell’esistenza di pinterest in italia?

- Linkedin: pagina e gruppo aziendale sono strumenti utili, soprattutto se il brand lavora in ambito B2B.

- Instagram: a differenza di Pinterest, instagram, visto che ormai le foto generano un alto tasso di engagement e il boom dei selfie, in italia ha il suo successo. Puoi sfogliare foto sul mondo della moda, eventi, piatti, viaggi. Un target molto giovane, creativo e dinamico.

- Google+: anche g+ lo vedo ancora troppo di nicchia. Solo i grossi brand nazionali riescono ad avere riscontri. Utile per la SEO?

- Youtube: anche i video, come le immagini, generano un alto tasso di engagement ma non tutte le aziende posso permettersi di realizzarli. Un video può essere virale e indicizzato alla grande.

 

2) Dove si trova il pubblico?

E’ la prima domanda da porsi! Definisci il tuo pubblico e cerca di capire su quale canale sono più attivi. Dovresti fare un’analisi e attento alle fonti che scegli. Evito quelle americane. Parliamo di una popolazione molto più sviluppata/numerosa sotto ogni punto di vista. Ti consiglio di leggere l’articolo “Dati statistici sui social media: lista di siti da consultare

Potresti cominciare a cercare dati “italiani” tipo: uso di internet e tempo trascorso, dispositivo maggiormente usato, dati democrafici, account attivi per ogni canale ecc. In realtà è fondamentale avere questi dati aggiornati e utili da presentare al cliente così potrà conoscere la vera potenza dei social e convincersi della loro importanza.

 

3) Analizza la concorrenza.

Può essere un aiuto ma ricorda: un brand non è uguale a un altro!

 

4) Contenuti:

Esistono vari tipi di contenuto: testo semplice (Facebook, Twitter, Google+), link (articoli blog), immagini (Instagram, Pinterest, Tumblr), video (Youtube, Vine, Vimeo).

 

5) Fermarsi e analizzare i risultati:

Hai scelto determinati canali ma uno porta pochi risultati. Due sono le possibilità: o hai fallito la gestione/strategie o hai dedicato poco tempo al processo di analisi.

 

6) Budget e tempo:

Hai poco budget e/o tempo? Sono due nemici terribili. Io personalmente preferisco investire e concentrarmi su due canali, che “spalmare” il programma/risorse/tempo/budget e fare cross posting.

 

In conclusione:

Facebook è il canale principale su cui investire maggiormente. Per scegliere gli altri bisogna considerare elementi quali: conoscere i meccanismi/principi di ogni singolo canale social, tipi di contenuti da condividere, conoscere il pubblico di riferimento e su quali canali sono attivi, considerare il budget e tempo, analizzare la concorrenza, fermarsi e analizzare i risultati.

Fortunatamente ogni social ormai offre un sistema di insights.

Qualche consiglio da aggiungere? Parliamone nel form commento qui sotto!

Ello: il nuovo social con una filosofia vincente

Guida Ello: il nuovo social con una filosofia vincente, ma sfonderà?

Tutti ne parlano. Definito come l’anti-facebook (e quando mai!) ecco arrivare in versione beta un nuovo social network chiamato ELLO.

Prima di parlartene voglio ringraziare il caro Fabrizio M. per avermi regalato l’invito. Si, senza invito non puoi registrarti.

Pensa che su ebay vendono gli inviti a 1 euro (LINK)

 

Layout e grafica:

Il logo è molto molto semplice. Una specie di faccina sorridente senza occhi e naso che ruota quando carica una pagina.

Il layout funziona tipo iframe. Colonna sinistra fissa (che puoi “chiudere/aprire”) con contenuti che si caricano sul lato destro della pagina. Grafica molto minimalista, ordinata, pulita ma a mio parere con ancora troppi “buchi” bianchi. Clicca per ingrandire.

 

ello stream

 

Alcune funzioni che di solito trovi negli altri social, in Ello, o sono inesistenti (per ora) o troppo nascoste (seguono il principio minimal?).

 

Per quanto riguarda la personalizzazione del profilo puoi:

1) aggiungere un avatar
2) cover (1800px X 1013px)
3) bio
4) link sito/blog
5) scegliere quali notifiche ricevere via email
6) impostazioni privacy

Guarda un profilo tipo:

 

ello profilo

 

Ogni modifica avviene salvata in automatico. Impostazioni:

 

ello impostazioni
 
 

Elenco funzioni:

- Simple Commenting
- @mention pre-population on user profiles
- Improved error handling
- Enhanced user Discovery
- Fluid grid Noise view
- Views per post
- Drag users between Friends & Noise (still buggy)
- Email notifications (Following/Invite Accepted/Mentions)
- Invitation system & ability to invite Friends
- Network-wide in-stream announcement system
- Javascript refactor = One Page Application (OPA)
- In-Stream notifications (Following/Invite Accepted)
- In-line Emoji integration
- View Followers & Following lists
- Welcome post & brief tutorial
- Re-order fields within Omnibar
- WTF section (Help, About & Policies)
- Post #, Follower # & Following #
- @mentions (update: autocompleter now works!)
- Arrow keys hide and reveal drawer & access full-screen publishing mode
- Ability to make profile visible on Ello network only (on/off)
- Image compression
- Follow (Friends/Noise)
- Unfollow (Friends/Noise)
- Omnibar post text (basic)
- Omnibar post text advanced (bold, italic, urls)
- Omnibar post images
- Omnibar post animated GIFs
- Omnibar post Emoji
- Omnibar delete posts
- Omnibar edit posts
- Time stamp displays post detail/permalink
- Option to toggle Google Analytics on/off
- Respect DNT browsers settings

 

Funzioni in arrivo:

- User blocking
- Inappropriate content flagging
- Audio integration (Soundcloud)
- Private Accounts
- Rich (multimedia) commenting
- Mobile web refinements
- Repost w/ author attribution
- Notification Center
- Online/offline user designation
- Love + Love bookmarking stream
- Emoji index
- Video integration (Youtube, Vimeo, Instagram & Vine)
- @@ Private Messaging
- Auto-push posts to other networks
- iOS & Android mobile apps

 

Regole rigide:

“Abbiamo tolleranza zero per chi odia, gli stalker, i troll, e altri comportamenti negativi. Banneremo in modo permanente chiunque li adotti, sempre”

 

Privacy Policy:

- informazioni d’uso
- privacy

 

Numeri:

Raccoglie ogni ora oltre 30 mila iscritti.

 

Filosofia:

In pratica è l’opposto di facebook.
1) non traccia nulla
2) non vende i tuoi dati alle aziende
3) sei trattato come un utente e non visto come un prodotto
4) niente pubblicità

 

Manifesto:

“Your social network is owned by advertisers.

Every post you share, every friend you make, and every link you follow is tracked, recorded, and converted into data. Advertisers buy your data so they can show you more ads. You are the product that’s bought and sold.

We believe there is a better way. We believe in audacity. We believe in beauty, simplicity, and transparency. We believe that the people who make things and the people who use them should be in partnership.

We believe a social network can be a tool for empowerment. Not a tool to deceive, coerce, and manipulate — but a place to connect, create, and celebrate life.

You are not a product.”

Mi piace il “Tu non sei un prodotto”. Ma ti chiederai: “entrate monetarie?”. Semplice: pagherai per avere funzioni avanzate. Una sola parola: freemium.

 

Tipologia di utenti:

Grafici, artisti, seo, fotografi, ovviamente i “social media cosi”, gay e lesbiche sono i tipi di utenti registrati sul nuovo social. A differenza di facebook, Ello permette anche di usare i nomi d’arte. Proprio su questo punto, il nuovo social ha colto la palla al balzo e approfittato dello “scandalo” che hanno coinvolto alcune “drag queen” per invitarli a iscriversi.

Quanti italiani? Difficile dirlo. Ho provato a usare il search e digitato nomi italiani. Qualcuno è presente ma funziona ancora male.

 

ello search

 

Non devi usare il tuo vero nome per essere su Ello. Noi incoraggiamo le persone a essere chi vogliono essere”, afferma uno dei fondatori.

Per cancellarsi basta due click (in impostazioni profilo).

 

Primo difetto:

Ogni contenuto (puoi caricare una foto e modificare il post dopo la pubblicazione) è accompagnato dal:
1) ora di pubblicazione (quanto tempo fa è stato creato)
2) contatore visualizzazioni
3) contatore commenti

Il contatore visualizzazioni si incrementa di 1 ad ogni refresh della pagina. Un dato praticamente inutile!

 

Cosa non mi piace:

1) il nero.
2) quando cancello un contenuto il sistema non chiede la conferma.
3) per usare il SEARCH devo cliccare su un pulsante chiamato DISCOVER.
4) non rileva l’open graph (devi inserire titolo, cover, description e link tutto manualmente) se desideri condividere un articolo con i tuoi follower.
5) per vedere il mio profilo devo andare in IMPOSTAZIONI-> VIEW PROFILE (o aggiungere fusionlab09 dopo https://ello.co/ o ancora click sul mio avatar in una discussione dove ho commentato).
6) durante la registrazione non chiede la conferma della password.
7) se decido di modificare un post, devo ricordarmi di cancellare quello vecchio.
8) le notifiche sono solo via email.
9) dopo aver aggiunto 25 persone mi ritrovo la colonna di sinistra piena di avatar a palla, oltre a quelli presenti nello stream.
10) per rispondere a un commento non è possibile farlo dallo stream. Bisogna aprire il post.

 

Come funziona:

- In pratica come twitter. Aggiungi chi ti pare e vieni aggiunto.
- Lo stream in realtà si chiama FRIENDS (https://ello.co/friends) e lo raggiungi cliccando sul logo a sinistra.
- Un post può essere composto da diverse sezioni che puoi ordinare come ti pare, quasi come se volessi creare un articolo fatto di tante foto e tanti paragrafi di testo. Inoltre è possibile usare la formattare. Seleziona la parola interessata e appariranno 3 bottoni: grassetto, corsivo e linkare la parola verso un sito/pagina web. Ingrandisci immagine sotto.

 

ello anatomia post

 

Test:

- Post con gif animata
- Post stile articolo
- Al contrario delle gif animate, le immagini jpg caricate non mantengono il nome originale ma rinominate in optimized.jpg precedute da una serie di numeri che identificano il file (es: uploads/asset/attachment/349405/optimized.jpg)

 

Visibilità:

- I link sono NOFOLLOW
- Anche se non si è loggati è possibile leggere un determinato post
- I permalink sono ancora a stringa tipo questa: https://ello.co/fusionlab09/post/bGmIAx7Isy-jtC_2z5UlWw

 

E per le aziende?

Niente pubblicità e dati non venduti. Quindi è (e sarà) un social fatto solamente di “esseri umani” che chiacchierano e si “muovono” serenamente lontani dalle aziende? Quelli di Ello manteranno le promesse? Vedremo!

 

Ello è in beta da diversi mesi. Mi aspettavo molto di più. Definirlo l’anti-facebook è semplicemente esagerato, presto! Anche Google+ è stato definito l’anti-facebook (ma sono due mondi differenti) e Diaspora (pace all’anima sua).

Prima di chiudere ti segnalo il mio profilo ELLO: https://ello.co/fusionlab09.

Che dire. Il boom di iscrizioni è come al solito spinto dalla curiosità, per pochi l’alternativa a facebook.

Cosa ne pensi? Richiederai un invito?

Seguiranno aggiornamenti.

i social network rovinano la società moderna

[VIDEO] + [INFOGRAFICA] I social network danneggiano la società moderna?

Facebook, twitter, google+, pinterest, instagram, youtube. Tanti sono i social network ma quello che crea più dipendenza in italia e quasi sicuramente facebook.

Si, dipendenza! Esiste la dipendenza dall’alcool, fumo, droghe e a queste si aggiunge anche quella per i social network, che colpisce un grossa percentuale della popolazione, soprattutto quella giovanile.

In passato per dare appuntamenti: “ti mando un sms/ti chiamo”, “ci vediamo stasera in piazzetta, ti faccio uno squillo appena arrivata”, “ci becchiamo su MSN”.

Oggi: “ci sentiamo su whatsapp”, “aggiungimi su facebook e mandami un MP”. Ormai la parola “facebook” ovunque ti trovi la senti almeno una volta al giorno.

Non si riesce a stare senza, soprattutto da quando esiste l’app per cellulare che funziona decentemente. Wi-fi nei locali o con la rete 3G grazie ai tanti abbonamenti di pochi euro al mese.

Il nostro amato dispositivo mobile ormai è diventato un oggetto di prima necessità, quasi quanto l’aria che respiriamo. Sto esagerando? Punti di vista. Ieri ho letto un articolo su qual è la cosa più sporca del denaro e water: il cellulare! In pratica è l’oggetto che usiamo di più.

E’ triste vedere ragazzini di 13-14 anni sempre con lo smartphone in mano. Invece di parlare tra loro (nella realtà) si isolano con un display. Il contatto umano sta diventando una rarità. Ormai mi domando: abbiamo più il coraggio di dire “ti voglio bene” all’altra persona guardandola negli occhi? Fare il filo a una ragazza come si faceva una volta con i fiori, poesie, creatività/pazzie?

Il primo pensiero della mattina è: chissà a quanti MP devo rispondere, quanti like hanno ricevuto i miei selfie di ieri, cosa dicono i miei amici.

Ma è proprio necessario condividere TUTTO quello che facciamo, proviamo o pensiamo con la nostra rete di amici? E’ diventato un bisogno primario sapere cosa pensano gli altri di noi? E’ davvero così importante fotografare e condividere la foto di un piatto prima di consumarlo? Si, a volte lo faccio anche io ma non ossessionatamente e mi fermo a instagram.

Guarda il mio video. Dura 50 secondi.

 

Il desiderio di far parte di un gruppo, di essere accettati, amati e di non provare solitudine supera ogni limite.

Ma quanti sono sinceri? Se stessi? E’ facile dire una bugia davanti a un display. Un ragazzo americano fece un esperimento. Essere sincero almeno per 1 giorno su facebook. Il risultato? Bloccato o rimosso come contatto.

Da quello che vedo, i giovani di oggi sono diventati fragili, pigri e narcisisti. Rinunciano al dono della vita per smettere di soffrire a causa della reputazione macchiata su facebook. Profonda rabbia se un genitore ne proibisce l’uso (forse è come sentirsi soli, tagliati dal mondo intero).

A causa dell’errato uso dei social molte persone hanno perso il lavoro, la privacy, l’amore, l’amicizia, reputazione e la vita stessa.

Fin ora ho parlato male dei social ma spezzo una lancia a loro favore. Grazie a facebook le persone si sono ritrovate a distanza di anni, salvato vite, arrestati criminali, ampia diffusione di campagne benefiche, trovato lavoro, amicizia e amore. Un effetto contrario alle cause elencate sopra.

Il tempo che spendiamo sui social si potrebbe usare per fare tante altre cose come studiare, lavorare, godersi attimi importanti con gli amici, scaricare lo stress con attività fisiche: fare esperienze, vivere nella vita reale!

Il cellulare è un dispositivo elettronico. Starci sempre a contatto e usarlo non fa bene neanche alla salute.

Personalmente io uso facebook per diversi motivi: lavoro, stare connessi con i colleghi, tenermi aggiornato. Non amo pubblicare dettagli della mia vita o il mio stato d’animo (soprattutto situazioni brutte). Diciamoci la verità, non è bello leggere ogni santo giorno le solite lamentele degli amici. Tutto ha un limite.

Concludo l’articolo con questo ultimo pensiero e l’infografica:

L’esagerazione non porta mai a nulla di buono.

E tu, cosa ne pensi? Sei un social-dipendente? Fammelo sapere con un commento qui sotto.

 

social salute infografica

 

organizzare i canali social

Come organizzarsi per gestire i canali social già avviati del tuo nuovo cliente

Nuovo cliente. Hai il compito di gestire i canali social già esistenti. Devi riprendere il lavoro fatto dal tuo predecessore e ti serve un piano sulle cose da fare. Ti do una mano.

Dopo aver analizzato il brand, la sua storia, i prodotti, processi di lavoro, campagne precedenti, ascoltato la rete ecc, puoi passare ai canali social. Ovviamente prima di cominciare il lavoro, devi avere ben in chiaro gli obiettivi stabiliti con il tuo nuovo cliente.

 

1) L’azienda è presente su quali canali social?

E’ iscritta su molti. E’ riuscita a saper ricavare il meglio di ognuno? Valuta se bisogna eliminarne o aggiungerne qualcuno. Eventualmente se opera anche all’estero, dovresti scoprire l’utenza estera in quale network è più attiva. Ecco una lista di social networking mondiali. Fatto questo, cambia le password a tutti gli account e aggiorna il tuo cliente.

 

2) Scovare duplicati.

Cerca il brand nel form facebook “cerca persone, luoghi e oggetti”. Filtra per persone, gruppi, fan page e luoghi. Probabilmente ti tocca fare un pò di pulizie (pagine e gruppi creati secoli addietro da fan o dipendenti). Sarà molto dura ma dovresti unire le varie fan e far risultare un solo luogo. Per i gruppi prova a sfruttarli a tuo vantaggio (feedback, conoscere i consumatori).

 

3) Ottimizzare gli elementi grafici.

Ora si passa a ottimizzare gli elementi grafici di ogni singolo canale: avatar, cover, tab (thumb e contenuti), vanity url, sezione info/descrizione ecc. Hai bisogno del logo aziendale e di qualche immagine. Se è possibile chiedi al grafico del tuo cliente di crearti i vari elementi.

Può esserti utile “Raccolta delle dimensioni degli elementi grafici dei canali social [Maggio 2014]

 

4) Migliorare integrazione sito/blog/shop con i canali social.

Sai quali canali usare, eliminato i duplicati, ottimizzato grafica e bio. Si continua con il lato tecnico: migliora l’integrazione sito/blog/shop con i canali aziendali. Widget ufficiali, bottoni di social share, call to action, link nel footer delle email aziendali/newsletter,

 

5) Analizzare.

Analizza gli insights e leggi i post precedenti per capire quali contenuti generano più engagement e conoscere il pubblico/fan del brand (conoscere e localizzare il target). E’ un duro lavoro ma saranno indicazioni preziose. Organizza un doc e un excel. Segnati gli eventuali evangelist (clienti affezionati che amano il brand a tal punto da proteggerlo) e follower scontenti.

 

6) Documenti vari.

Oltre a organizzare i documenti per analizzare i vari canali, ti serve un template per i report, content plan, ads, marketing plan ecc.

 

7) Content plan.

E siamo arrivati alla parte forse più impegnativa: creare un piano contenuti e relativa comunicazione. Con gli obiettivi e le idee ben in mente, bisogna creare i vari contenuti (e per tipologie) da pubblicare nei giorni successivi: post testuali (non dimenticare di creare l’hashtag ufficiale), foto (con photoshop crea un template psd con il logo aziendale), video (da caricare su youtube), link del blog (organizza un secondo piano), contest, qualche messaggio promozionale, eventi ecc.

Chiedi al cliente di inviarti il loro piano di azioni future e organizzati su come gestire le figure aziendali (responsabile marketing, capo reparto, fotografo ecc) per produrre materiale utile e aggiornato da pubblicare.

 

8) ADS.

C’è budget da investire? Aumenta la portata dei post con gli ads. Crea un piano da seguire.

 

Lista veloce:

1) localizzare i canali social attivi. Valutare quali usare.
2) Sistemare duplicati su facebook.
3) Migliorare la grafica dei canali.
4) Migliorare l’integrazione sito/blog/shop con i canali social.
5) Analizzare insights e contenuti pubblicati precedentemente.
6) Documenti vari.
7) Content plan.
8) Ads.

 

In conclusione.

Questa è la mia lista, magari ti aiuterà a risparmiare un pò di tempo e ad avere il quadro più chiaro prima ancora di iniziare le tue attività. Spero ti sia utile.

Hai qualcosa da aggiungere? Fammelo sapere con un commento e registrati alla newsletter per non perderti i miei nuovi articoli.

 

Chiudo l’articolo con dei bonus:
- 14+ modi per aumentare i fan di una pagina facebook.

- I 16 errori del community manager e come dovrebbe essere.

- hashtag: che cos’è, potenzialità, come utilizzarlo al meglio e strumenti.

- Conquista i fan come se volessi far colpo su una ragazza.

- Come aumentare le condivisioni su facebook.

- Raccolta di plugin, badge profile, button share per ogni canale social.

- Le 12 convinzioni sbagliate su facebook: miti da sfatare.

- Principi e obiettivi di ogni canale social.