Le pessime abitudini del Social Media Manager

Prima di leggere questo post, mio caro Social Media Manager, ti prego di non offenderti ma considera i seguenti punti come errori da non commettere (più).

 

Invitare a diventare fan “cani e porci”.

Il discorso è sempre lo stesso: fare numero non serve a nulla se poi i fan non interagiscono con il brand (leggi anche “Acquistare fan: 6 motivi per non farlo”).

Danneggia solamente! Capisco che vuoi fare bella figura con il tuo capo e cliente ma è meglio se ti concentri sull’engagement che aumentare semplicemente il contatore dei like (tra l’altro il valore non è più molto evidente, un motivo ci sarà no?).

Odio profondo per coloro che mi aggiungono tra i loro amici e dopo 10 secondi arriva la notifica del “Utente X che manco si è presentato, ti rompe le OO invitandoti a cliccare “mi piace” sulle sue paginette perchè ne ha tanto bisogno!”.

 

Invitare all’ evento ogni essere umano della terra.

Hai creato l’evento. Inviti, via script o altri trucchi, tutti i tuoi amici e chiedi ad amici/parenti/colleghi/cane-gatto-criceto di fare lo stesso. Migliaia di invitati insomma, ma dopo diversi giorni il contatore dei PARTECIPERO’ arriva a malapena a poche decine di unità. Tu che hai creato l’evento hai toppato in pieno e con il tuo capo/cliente farai una brutta figura, sappilo!

La regola è: invitare amici che possono essere interessati e a loro volta inviteranno i rispettivi amici/parenti che possono essere interessati a venire. Che senso ha invitare anche i maschietti del sud Italia a un evento di Milano dedicato alle donne e di una certa età con una caratteristica/passione particolare? Dovresti quindi seguire una strategia molto importante che si chiama: profilazione!

Leggi “Il 95% degli utenti non sa usare gli eventi facebook

 

Taggare gente nei post.

Ma è una strategia sfornata dall’università di Harvard per veicolare traffico verso il proprio blog? Se sono interessato leggo il tuo articolo altrimenti sorvolo! Stesso discorso per gli sconti/promozioni. Di solito è una (pessima) tecnica usata da gente che “investe” tempo in un profilo privato e non in una fan page. A priori non accetto amicizie da “profili bancarella” (attività commerciali).

 

Inviare i contenuti via email con le “cerchie” di google+.

Forse non è chiaro neanche come funziona la “notifica email” delle cerchie google+. Non dovresti creare una cerchia, inserire gente SENZA PERMESSO e inviare via email (e relativa notifica) il tuo post con la speranza di essere letto. Rovini semplicemente la tua reputazione.

 

Mettere MI PIACE ai propri post.

Chiariamo una volta per tutte questa antica e famosa leggenda: mettere “mi piace” ai propri post non aumenta notevolmente la visibilità del post o chissà che altra stupidaggine si vocifera in giro. Mettere “mi piace” al proprio contenuto è come darsi il 5 da soli, auto-complimentarsi! Che senso ha?

 

In conclusione.

Tutti siamo sempre a caccia di visite e “mi piace” ma è sempre meglio colpire il nostro target che sparare sulla folla con la speranza di ricevere un riscontro!

Commetti questi errori? Ti capita di essere coinvolto in situazioni del genere? Come reagisci? Fammelo sapere con un commento e registrati alla newsletter per scaricare il mio ebook “Influencer: chi è, come diventarlo e come scovarlo“.

PS: perdonami per lo sfogo!

Michelangelo Giannino
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Michelangelo Giannino

Founder di Fusion Lab09
Social Media Manager/Strategist - Community Manager - Digital Strategist at Genesis Mobile Italia (progettiamo le migliori soluzioni Digital & Mobile Marketing). Amo aiutare le aziende e professionisti a distinguersi dalla concorrenza, rafforzare (o creare) la propria presenza on/offline, aumentare le vendite, farsi amare dai propri clienti e trovarne di nuovi.
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